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mercoledì 29 settembre 2010

ECCOMI QUI

Ciao a tutti;
scusate se sono sparita, mi è dispiaciuto davvero tanto ma purtroppo quest'estate sono successe un milione di cose e tra problemi quotidiani e l'univerità non ho avuto praticamente tempo nemmeno per ricordarmi che nonostante sia stata "sepolta" in casa sono ancora viva...
Vi porto comunque tutti nel cuore e spero di poter riprendere presto a scrivere...
un bacio a tutti!!!

giovedì 15 aprile 2010

La Sindrome di West

La Sindrome di West è una grave forma di epilessia che colpisce i bambini e che deve il suo nome al medico William James West che alla metà dell'800 la diagnosticò alla figlia; colpisce circa 1 bambino ogni 150.000 e costituisce più della metà delle epilessie che si manifestano nel primo anno di vita.
E' caratterizzata da: spasmi muscolari, regressione mentale e tracciato encefalografico desincronizzato (ipsarritmia).
Tra gli spasmi i più caratteristici sono costituiti dal cosiddetto "tic di Salaam", una flessione del capo in avanti che dura pochi secondi, che somiglia al saluto musulmano.
Gli spasmi, inoltre, possono essere isolati o presentarsi in sequenza e possono ripetersi anche centinaia di volte in un giorno; coinvolgono la maggior parte della muscolatura del corpo in modo bilaterale e possono essere accompagnati da rigurgito e vomito a causa delle contrazioni dei muscoli addominali.
Dopo il primo anno tende ad evolvere verso l'epilessia non trattabile spesso associata a ritardo mentale nelle forme di cui non si conosce l'origine (criptogenetica).
Esistono casi di bambini che superano indenni la fascia d'età in cui si verifica la Sindrome di West. Spesso questi sono i cosiddetti casi idiopatici (Sindrome di West primaria), senza alcuna causa nota, metabolica o organica sottostante.
La Sindrome di West secondaria ha invece una causa nota, per esempio malformazioni cerebrali, sclerosi tuberosa o Sindrome di Down. I bambini affetti dalle forme secondarie solitamente hanno delle prospettive meno buone, ma è comunque difficile fare previsioni. Ci sono bambini che subiscono interventi chirurgici e che poi vivono una vita normale.
Quando il bambino viene ricoverato per sospetta Sindrome di West, gli viene fatto un EEG. Solitamente vengono fatte anche ulteriori indagini (p.es. risonanza magnetica) per verificare se esistono malformazioni, e vengono eseguiti degli esami del sangue per controllare la presenza di malattie metaboliche. Spesso vengono fatte iniezioni di vitamina B, poiché in certi casi un’insufficienza di questa vitamina potrebbe essere la causa scatenante. Per tenere sotto controllo gli spasmi si opta per un approccio farmacologico o chirurgico, ma la Sindrome West è spesso farmacoresistente, tuttavia esistono anche molti casi in cui la terapia dà un buon esito e il bambino riesce poco alla volta a recuperare il ritardo accumulato durante la fase degli spasmi.

La storia di Fabio



Fabio è un bimbo di 4 anni; poco prima della sua nascita un tracciato rivelò l'assenza del battito cardiaco ma i medici decisero comunque di farlo nascere il giorno dopo con un parto naturale: ciò provocò una sofferenza perinatale con conseguenti crisi epilettiche subito dopo la nascita.
A 8 mesi gli è stata diagnosticata la Sindrome di West, è un bambino encefalopatico, ipotonico totale, areflessico, distonico, soffre di disfagia grave e per nutrirsi ha dovuto fare un intervento di PEG (si nutre con sondino nello stomaco), non regge il capo, non afferra gli oggetti, non cammina e non parla.
Uno dei tanti dottori che ha visitato il piccolo ha proposto alla famiglia una terapia che prevede l'uso della Medicina tradizionale cinese (che si propone di permettere al bambino di riattivare la funzionalità cerebrale, eliminare i farmaci utilizzati per controllare la Sindrome di West, riportare la normale deglutizione e permettere l’eliminazione della PEG, migliorare il controllo periferico e centrale in modo da permettere una normale stazione eretta e la possibilità di cominciare a camminare), abbinando successivamente Ossigeno Terapia e la Fisioterapia Intensiva. Una volta che avrà recuperato la deglutizione ed eliminato i farmaci ci sarà la necessità di una somma annuale di circa 300.000€; tra i tanti centri l’HBO di Fort Lauderdale è quello in cui il piccolo verrà curato ma per far ciò la famiglia ha bisogno d'aiuto...le somme richieste sono molto alte per una famiglia normale.
Non lasciamoli soli, proviamo a salvare il piccolo Fabio!!!

C/C Banca di Credito Cooperativo Laudense
Intestato alla Parrocchia di Cadilana (Lodi)
Codice IBAN:IT90 R087 9433 0400 0000 0515 295
Specificare nella CAUSALE:Donazione per Fabio Muroni

lunedì 5 aprile 2010

Buona Pasqua




# Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio.
# Beati voi, che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi, che ora piangete, perché riderete.
# Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo.
# Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo.


TANTI AUGURI....che questa Pasqua vi porti gioia, serenità e la pace nel cuore

lunedì 22 marzo 2010

Questa è la storia di....

...Giorgia!
Una bimba di 15 mesi nata con una rara anomalia cellulare nota come "sindrome di Berdon"; questa rara patologia è caratterizzata dall'associazione tra microcolon megacistico e ipoperistalsi intestinale, inoltre si può avere dilatazione della vescica urinaria con idronefrosi.
In poche parole tutto l'apparato digerente di Giorgia non fuonziona!
Fino ad ora i casi riportati nella letteratura medica sono solo 25.

La piccola ha subito due interventi: durante il primo le sono stati asportati 53 cm di intestino, durante il secondo intervento le è stato deviato l’ intestino sul pancino, attraverso un sacchettino in cui vengono raccolte le feci(ileostomia), nella speranza di baipassare un presunto tratto malato del colon. Ma nonostante tutto, non è guarita, al contrario è peggiorata, poiché malato è tutto l'intestino…

Altre analisi, altre biopsie e, altri risultati: la sua anomalia cellulare è nuova, non classificabile, è infatti affetta anche dalla sindrome di Hirschsprung (alformazione congenita riguardante nella maggioranza dei casi un'ostruzione del colon) che insieme alla già diagnosticata sindrome di Berdon da origine ad una patologia rarissima.
Il caso di Giorgia è l'unico in Europa, forse nel mondo....

Da quattro mesi non beve e non mangia e viene alimentata per via parenterale tramite un sondino che le penetra nella gola per sboccare nella vena cava (catetere venoso centrale); poiché neanche lo stomaco funziona regolarmente, le è stato inserito un sondino naso-gastrico dal quale fa fuoriuscire del liquido biliare che invece di progredire verso l’ intestino, si accumula e ristagna nello stomaco,impedendole quindi di potersi alimentare per bocca. Le è stato messo anche un sondino nell’ intestino per tentare di alimentarla direttamente iniettandole del latte semi-digerito (manovra tra l’ altro non riuscita completamente perchè la bambina si gonfia notevolmente dopo ogni infusione),e nonostante ci sia come un costante blocco intestinale, le è stato trovato del residuo di latte nello stomaco, a dimostrare che l’ intestino è come impazzito poiché si muove al contrario permettendo al latte di progredire in alto invece che in basso. Inoltre dalle 2 alle 4 volte al giorno, le devono inserire un catetere nella vescica, per consentirle di svuotarla, poiché non riesce ad urinare regolarmente.



L’ ospedale di Parma ha deciso di trasferire la piccola all’ estero, precisamente in Francia, presso un ospedale pediatrico dove effettuano trapianti di intestino, poiché l’ equipe chirurgica che ha seguito la bambina, purtroppo non può fare null’ altro, e si spera che un trapianto multiviscerale la possa guarire.
Ma, se neanche Parigi potrà aiutarla, i genitori sono prontissimi per un altro viaggio della speranza, a Miami in America.
Purtroppo i "viaggi della speranza" hanno costi molto molto elevati.
Queste spese sono sostenute dalla nostra sanità solo in parte, il resto è a carico dei genitori. Vogliamo aiutarli! Non lasciamoli soli!



MPS Codice IBAN: IT 45H 01030 16007 000000 672861
Causale: "Pro Giorgia"
Intestato a: Salvatore Pagano (padre di Giorgia)




PS:chiedo scusa a tutti per le mie assenze prolungate ma tra le lezioni all'università e lo studio non ho tempo nemmeno per grattarmi la testa :P

sabato 13 marzo 2010

A qualcuno devo dirlo...

...e purtroppo per voi, ho deciso di rendervi partecipi di questo mio pensiero che mi perseguita da troppi giorni. L'argomento è ben diverso da quello che solitamente tratto in questo mio minuscolo spazio virtuale a cui, ahimè, non posso dedicare, per problemi di tempo, tutte le attenzioni che vorrei. Vi chiedo innanzi tutto scusa per le assenze prolungate ma sono iniziate le lezioni all'Università e mi resta davvero poco tempo tra studio, tirocinio in ospedale e lezioni, per poter scrivere un po'.
Ma torniamo a noi ed al motivo per cui ho deciso di tediarvi: l'altro giorno ho chiesto alla mia migliore amica se secondo lei sono una persona buona e perchè. Lei non ci ha persato nemmeno un secondo e mi ha risposto: "Certo che sei una persona buona, non faresti male ad una mosca!"
Ecco, siamo fregati!!!
Scommetto che potrei fare la stessa domanda a milioni di persone, la risposta non cambierebbe di una virgola!!!
Ecco perchè siamo fregati!
Ma fregati in modo irrimediabile...Viviamo in un mondo in cui per essere buoni basta non far nulla di male. Ma per essere buoni non si dovrebbe far del bene oltre a non far del male?
Ormai ci meritiamo di esser nominati tra i buoni solo perchè non abbiamo mai fatto un torto, perchè non siamo disonesti, perchè ci commuoviamo davanti al dolore della gente...ma poi in realtà di giusto facciamo ben poco, ci limitiamo a guardare il male e ad allontanarci da questo ma non muoviamo un dito, una cellula, un pelo per far si che questo non venga fatto, non facciamo nulla per evitare le ingiustizie, le cattiverie, non ci adoperiamo per il bene e ci sembra che basti dissentire da questo per avere la coscienza pulita.
Ma non è così!
Non basta avere pensieri buoni per essere buoni (scusate la ripetizione), non basta non far del male per essere giusti!
C'è chi dona la sua vita a gli altri, c'è chi va per le strade a portare amore...LORO SONO I GIUSTI, loro sono quelli buoni!
Nessuno merita di esser assimilato tra i giusti solo perchè non ha mai fatto del male...direi che noi siamo più in uno stato di neutralità, che poi tanto neutralità non è, perchè non facciamo male ma non impediamo nemmeno che venga fatto.
Il problema di fondo è che ormai il male è una cosa quotidiana, non ci stupisce più, e quindi quando qualcuno non commette malvagità sembra una perla rara in un campo di sterco: ma non è così!!!
Più che perla rara mi sento un fondo di bottiglia, tutto rotto e nemmeno tanto pulito!

martedì 2 marzo 2010

Vi racconto una storia....

Questa è la storia di un bimbo, il piccolo Emanuele che nasce in una famiglia come tante...è un bimbo pieno di vita, a quattro anni inizia a studiare pianoforte, inglese, gioca a calcio e fa karate.
E' appassionato di astronomia e nonostante la sua giovanissima età legge i libri di Margherita Hack che lui chiama "la signora delle stelle".
Un giorno, vedendo un film su Salvo D'Aquisto, decide che da grande vuole fare il carabiniere.
Tutti i giorni vuole passare davanti al monumento di fronte alla caserma di Cologno Monzese intitolata a Salvo D'Acquisto, a due passi da casa sua.
Arriva la primavera del 2007!!!
Emanuele ha 6 anni e frequenta la prima elementare.
Studia. Corre la Stramilano. Il 17 maggio farà il suo secondo concerto di pianoforte. Gioca. Legge. A maggio diventerà cintura arancione di karate.

10 aprile 2007: mattina
Emanuele ha mal di pancia, il dottore consiglia ai genitori di portarlo al pronto soccorso dell'Ospedale San Raffaele. Attesa, esami....passano otto ore!
Emanuele si sforza di fare l'ometto ma ha tanta paura e il suo sguardo tradisce i suoi sentimenti; la mamma lo rassicura e gli fa forza.
Finalmente la diagnosi: appendicite! Il bambino deve essere subito operato!
Arriva in sala operatoria sulle sue gambette, sale da solo sul lettino: ha molta paura ma non versa nemmeno una lacrima!
La mamma gli da un bacio e va ad aspettarlo in pediatria.
Passano le ore, il lettino è pronto ma del bimbo non si sa nulla...i genitori sono in preda al terrore.
Ad un tratto si avvicinano quattro medici:
“Signora, abbiamo avuto un problema: 15 minuti senza ossigeno al cervello!”
Se ne vanno...nessuno spiega nulla e il bambino viene portato in terapia intensiva, intubato, rianimato con il defibrillatore, nudo, coperto solo da un lenzuolo.
Il sabato gli rasarono i capelli.

Cos’è successo?

Perché gli sono mancati 15 minuti di ossigeno? Non si sa. Il fatto è che senza ossigeno i neuroni sono morti...

Dopo quattro giorni la pressione endocranica sale vertiginosamente, il suo cranio viene aperto...Emanuele è in pericolo di vita e gli viene asportato d'urgenza l'osso frontale perchè il cervello comincia ad espandersi e adesso sporge ricoperto solo dalla cute.

Rimarrà così per tanti mesi. In costante pericolo di vita. Continuamente lo sottopongono all’ipotermia, cioè gli abbassano la temperatura del corpo per controllare meglio la situazione. Succede di tutto. Gli fanno anche una trasfusione e gli somministrano molti farmaci.

In reparto è l'unico che piange, giorno e notte: vuole la sua mamma ma lei non può stargli vicino se non negli orari consentiti.

28 maggio 2007

Emanuele viene trasferito alla clinica La Nostra Famiglia di Bosisio Parini, Lecco: ha la fronte gonfissima perché il cervello è fuoriuscito ormai dalla cavità cranica e non è ancora tornato alle sue dimensioni normali; il bambino piange, piange. Viene alimentato artificialmente con un sondino naso-gastrico, la testa fasciata. Una sofferenza indicibile! Passano i giorni, i mesi.
Gli tolgono le bende. E’ senza capelli, rasato a zero. Una cicatrice immensa, larga un dito. La pelle tenuta insieme da una cucitura e da graffette di metallo.
Inizia la fisioterapia, per evitare l’atrofia di muscoli e nervi, e la logopedia, per cercare di recuperare e mantenere la capacità di deglutizione, che per il momento non sembra compromessa del tutto.

Emanuele non fa altro che piangere. Non parla, non ride più, non suona più il piano, non gioca, non studia. Non può più fare niente di tutto ciò che faceva prima di quel 10 aprile maledetto. Gli hanno spezzato le ali della vita!

Settembre 2007: inizio del mese
Emanuele viene portato di nuovo al San Raffaele!
Mercoledì viene operato per rimettere a posto il suo osso frontale.
Dopo una settimana il bambino viene dimesso.

Passano i giorni e i genitori di Emanuele non si arrendono, contattano medici, ospedali...tutte le porte gli vengono chiuse in faccia.
Finalmente entrano in contatto con una mamma italiana che sta curando suo figlio in Florida, negli USA e grazie all’aiuto di tante persone che vogliono aiutare Emanuele riescono a raccogliere i fondi necessari per la terapia.

22 Aprile 2008
Un volo organizzato dall'Aeronautica MIlitare porta il piccolo negli States, a Fort Lauderdale, dove Emanuele viene curato con ossigenoterapia, fisioterapia, logopedia...

14 Ottobre 2008
Il piccolo Emanuele deve rientrare in Italia, con un volo umanitario, per carenza di fondi...non può continuare la terapia!

Oggi Emanuele è a casa. Ha bisogno di ore e ore di assistenza e cura giornaliera, ma le istituzioni garantiscono solo una piccola parte del necessario.



Aiutiamo questo piccolo angelo: servono fondi!!!
visitate il blog http://www.salviamoemanuele.blogspot.com/

mercoledì 24 febbraio 2010

Gravidanza: complicanze delle fasi iniziali e disturbi più frequenti durante la gestazione

Oggi vi parlo di due argomenti molto importanti, sempre per quanto riguarda la gravidanza: si tratta delle complicanze e dei disturbi più frequenti a cui vanno in contro le mamme in dolce attesa e cercherò anche di suggerire qualche valido rimedio

COMPLICANZE DELLE FASI INIZIALI DELLA GRAVIDANZA

ABORTO PRECOCISSIMO:
per riassorbimento o eliminazione dell'embrione in poche settimane in seguito a molteplici cause; se si ha l'eliminazione spontanea di tutti i residui ovulari e la veloce remissione di tutti i sintomi (febbre, emissioni purulente e persistenti...) non è necessaria una revisione strumentale della cavità uterina; si manifesta per lo più con mestruazioni abbondanti.

MINACCIA D'ABORTO:
è una condizione in cui la gravidanza può esser messa a rischio dall'azione di agenti molto diversi; spesso i sintomi sono rappresentati da perdite ematiche e dolori al basso addome, ma spesso possono essere completamente assenti. Molto importante è l'ecografia che serve a determinare la sede dell'impianto, la presenza dell'embrione, la sua morfologia e a controllare la presenza del battito cardiaco (se è rallentato si ha sofferenza fetale); altri indici molto importanti sono il dosaggio dell' HCG (se non incrementa o addirittura diminuisce vi è un alto rischio d'aborto).
La prognosi dipende quindi da molti fattori che vanno vagliati attentamente.

ABORTO:
spesso si manifesta con perdite ematiche abbondanti ma non mancano i casi in cui i sintomi sono completamente assenti; l'HCG tende a diminuire, sarà assente il battito cardiaco dell'embrione e si potranno riscontrare all'ecografia raccolte di sangue intrauterine

UOVO CHIARO:
In questo caso si ha la mancanza dell'embrione e del sacco vitellino, sarà quindi presente solo la camera ovulare che può essere anche normale. In alcuni casi si manifesta con perdite ematiche e i valori dell'HCG potranno anche essere normali.

PATOLOGIE DEL TROFOBLASTO:
il trofoblasto altro non è (semplificando il concetto) che il precursore della placenta; le sue patologie sono molto varie (iperplasia, mola vescicolare, corioncarcinoma...) e per fortuna rare; queste patologie si possono presentare con nausea, vomito e perdite ematiche. L'ecografia permette quasi sempre di mettere in evidenza tali alterazioni. L'HCG può essere aumentato.

GRAVIDANZA EXTRAUTERINA:
è una complicanza molto grave e spesso di difficile diagnosi; la forma più frequente è quella tubarica, ma a volte si possono sviluppare anche nel collo dell'utero o in cavità addominale...
Inizialmente possono mancare completamente i sintomi, successivamente si può manifestare con perdite di sangue e dolore e si può arrivare fino alla rottura della tuba, evento che richiede trattamento chirurgico d'urgenza.
All'ecografia si metterà in evidenza un utero gravidico ma vuoto; se si ha un HCG elevato è necessario porre il sospetto di gravidanza extrauterina.
Una volta individuata la sede dell'impianto è importante escludere la presenza di versamenti ematici liberi in cavità uterina in quanto possono preludere ad una rottura della tuba.


DISTURBI PIU' FREQUENTI IN GRAVIDANZA E POSSIBILI RIMEDI
-nausea e vomito: consumare pasti leggeri e seguire una dieta equilibrata; in casi gravi assumere antiemetici
-scialorrea (aumentata secrezione salivare): non esistono rimedi efficaci
-stitichezza:fare attività motoria, consumare molta frutta e molta verdura (crusca); bere molto ma non esagerare con le bevande gasate
-emorroidi: ricorrere a supposte analgesiche ma sono molto utili anche le tisane alla liquirizia e altea.
-reflusso gastro-esofageo e bruciore gastico: usare antiacidi e dopo i pasti mantenere la stazione eretta, abolire o limitare i caffè (max 1-2 al giorno). E' provocato dal reflusso nell'esofago dei succhi gastici acidi
-varici: utilizzare calze elastiche e passeggiare almeno 30 minuti al giorno
-edemi localizzati a gli arti inferiori: massaggiare le gambe con un getto di acqua fredda partendo dalle caviglie e salendo verso le ginocchia, può essere utile dormire con un cuscino sotto i piedi; NON USARE FARMACI DIURETICI
-aumento della pigmentazione della cute: scompare dopo la gravidanza
-smagliature: utilizzare creme ed oli idratanti e nutrienti
-difficoltosa respirazione per aumento dell'utero: evitare sforzi
-mal di schiena: il rimedio più efficace è il riposo ed assumere posture corrette (non piegare le spalle in avanti o troppo indietro, non portare tacchi troppo alti e dormire su un materasso rigido
-tachicardia (aumento della frequenza cardiaca): torna normale dopo il parto
-sindrome del tunnel carpale: usare vitamina b6 e diuretici blandi; provocata dalla ritenzione di liquidi che causa compressione del nervo mediano con dolore
-attacchi di fame: è possibile seguire le proprie voglie ma è importante non eccedere ed è quindi consigliabile fare spuntini a base di frutta e yoghurt

Ricorda che:
1. in automobile la cintura va tenuta con la parte orizzontale sotto la pancia (MAI SOPRA) e con la parte trasversale che passa sul seno
2. se dopo il settimo mese inizi ad avvertire contrazioni frequenti e dolorose è necessario stare a riposo e contattare il ginecologo
3. devi assumere una buona dose giornaliera di ferro (uova, carne, trote, sogliole, lenticchie, fagioli) e vitamina C (kiwi)
4. il FUMO AUMENTA IL RISCHIO DI ABORTO E DI PARTO PREMATURO
5. la carenza di sali minerali fa aumentare la nausea e provoca un rallentamento nella crescita del bambino
6. durante la gravidanza è possibile prendere la tintarella ma con un'adeguata protezione per evitare la comparsa di macchie scure
7. è possibile fare sesso durante la gravidanza, provoca la produzione di sostanze che rilassano mente e corpo...DA EVITARE LA PENETRAZIONE SE CI SONO STATE MINACCE D'ABORTO

sabato 20 febbraio 2010

La GRAVIDANZA (esami da eseguire)

Prendersi cura di un bambino vuol dire dargli tutte le attenzioni possibili fin dalla vita intrauterina e per questo ho deciso di parlarvi della gravidanza. Poiché l'argomento è molto vasto ho deciso di dividerlo in più post trattando tematiche diverse...

Oggi si parla quindi degli ESAMI DA ESEGUIRE IN GRAVIDANZA

Ma come facciamo a sapere se siamo in dolce attesa?
Tanti sono i sintomi che possono indicare l'inizio di una gravidanza...ma bisogna tener presente che non tutte le gravidanze sono uguali e ogni donna vive sensazioni differenti:
-assenza di mestruazioni
-ritardo insolito
-nausea e vomito
-cambiamento della libido
-ingrossamento del seno e senso di tensione
-dolore al basso ventre
-aumento della temperatura basale
-stanchezza
-perdite ematiche
-test di gravidanza positivo
questi stessi sintomi, però, possono essere segnale anche dell'arrivo delle mestruazioni e lo stesso ritardo mestruale può essere dovuto al forte desiderio di rimanere incinta.

Ormai da molti anni sono in commercio i test di gravidanza fai da te, utili strumenti per confermare od escludere la gravidanza con sicurezza; essi si basano sul dosaggio della gonadotropina corionica (HCG) nelle urine (le analisi di laboratorio ricercano questo stesso ormone nel sangue); questo ormone viene prodotto dalla placenta ed è quindi molto difficile che vi sia un risultato falso positivo; se questa eventualità si dovesse verificare ci sono diverse ipotesi: potrebbe essersi verificato un aborto spontaneo, potrebbe verificarsi l'inizio della menopausa; inoltre un falso positivo viene provocato anche dall'assunzione di farmaci contro l'infertilità.
Il risultato di questi test è da ritenersi completamente attendibile a partire dal settimo giorno di ritardo del ciclo.
Convenzionalmente tutti gli specialisti considerano come inizio di gravidanza il rpimo giorno dell'ultima mestuazione (viene detta epoca gestazionale); la gravidanza dura 40 settimane, cioè 9 mesi più una settimana.
Vengono poi valutate l'età ultrasonografica che viene calcolata in base alle misure del feto rilevate ecograficamente, e la data presunta del parto che rapprensenta la data in cui, ipoteticamente, dovrebbe avvenire il parto.

Durante la gravidanza devono essere svolti diversi esami, in base alla settimana di gestazione:

Esami da eseguire fino alla 13asettimana:
-esame delle urine, emocromo, glucosio, transaminasi;
-ricerca degli anticorpi contro: virus della rosolia, toxoplasma, treponema pallidum (che provoca la sifilide), Hiv 1 e 2,
-gruppo sanguigno (a meno che non ci sia già un tesserino sanitario che lo identifichi)
-test di coombs indiretto

E' importante informare il ginecologo se nella famiglia sono presenti malattie genetiche ereditarie, se si è affette da diabete, ipertensione, malattie tiroidee, trombosi...è importante anche segnalare se si sono verificati in precedenza aborti e se si sono assunti farmaci.


La donna può procedere con le sue mormali abitudini alimentari ricordando che è importante lavare molto bene la frutta e la verdura, evitare di mangiare cibi non cotti.
Ricordarsi inoltre di prenotare la prima ecografia morfologica: queste di regola sono 3, è poi possibile eseguirne altre per valutare la vitalità, la crescita, le modificazioni della placenta.
Le ecografie morfologiche servono: la prima viene fatta alla prima visita e serve a stabilire la datazione, la sede e il numero degli embrioni; quella delle 19-21 settimane serve a valutare eventuali malformazioni; quella della 30-32 settimana serve a rilevare malformazioni, crescita fetale ed eventuali patologie ostetriche.

Esami da eseguire tra la 14a e la 18a settimana:
-esame delle urine
-anticorpi contro il toxoplasma (a meno che l'esame precedente non sia stato positivo)
-pap test e tampone vaginale per la ricerca di infezioni silenti
-amniocentesi

Esami da eseguire tha la 19a e la 23a settimana:
-esame delle urine
-ripetere la ricerca degli anticorpi contro il toxoplasma se precedentemente il test era negativo
-ecografia morfologica

Esami da eseguire tra la 24a e la 32a settimana:
-esame delle urine,
-se si sospetta diabete effettuare minicurva da carico di glucosio

Esami da eseguire tra la 33a e la 37a settimana:
-esame delle urine
-ricerca degliu anticorpi contro il virus dell'epatite B e C, HIV
-test di Coomb indiretto
-tampone vaginale
-elettrocardiogramma

Esami da eseguire tra la 38a e la 40a settimana:
-esame delle urine
-cardiotocografia
-controllo del liquido amniotico
-si consiglia inoltre di controllare la pressione arteriosa

Una volta compiunta la 40a settimana si procede con analisi che vengono fatte in ospedale:
-esame delle urine
-cardiotocografia
-controllo del liquido amniotico

Molto importante è la diagnosi prenatale delle anomalie cromosomiche, che possono provocare la sindrome di Down e altre patologie caratterizzate da malformazioni e ritardo della crescita.
E' inoltre importante tener presente che con l'aumentare dell'età materna aumenta anche il rischio di generare bambini affetti da queste patologie.
In età prenatale le indagini che possono essere effettuate sono il prelievo dai villi coriali (da 11a a 13a settimana) e l'amniocentesi (da 15a a 17a settimana), questi esami sono però invasivi e c'è la possibilità dello 0,5-1% che si abbia un'interruzione di gravidanza.
Questi esami danno la certezza che i cromosomi siano normali ma non danno alcuna informazione su malattie genetiche non legate ad alterazioni cromosomiche (p.e. la talassemia)

mercoledì 10 febbraio 2010

Tutta la verità sulla DONAZIONE DI MIDOLLO OSSEO!!!

Ebbene si...rieccomi qui a parlare della donazione del midollo osseo, e lo faccio perchè sono profondamente convinta si tratti di un gesto davvero importante che tutti dovrebbero aspirare a compiere.
Purtroppo non è così, molti guardano alla donazione con un terrore infondato, e per questo ho pensato di esporvi come realmente avviene la donazione e quali sono i suoi rischi. E' compito vostro poi decidere se vale la pena superare le nostre paure per provare a SALVARE UNA VITA!!!



La donazione è anonima, volontaria e ovviamente non retribuita...è un puro atto di generosità ed è quindi necessario che chiunque abbia anche il solo dubbio di poter creare danno al ricevente si astenga dalla donazione: con la donazione è infatti possibile trasmettere al ricevente malattie infettive, quali l'AIDS e l'epatite. Per valutare ed escludere questo rischio l'aspirante donatore viene sottoposto ad un colloquio medico, vincolato, ovviamente, da segreto professionale, grazie al quale verranno indagate le abitudini di vita; alcune di queste, infatti, espongono maggiormente al rischio di contrarre queste infezioni e poichè i test di laboratorio possono risultare negativi in soggetti infettatisi recentemente, si rende necessario escludere dalla donazione le persone che hanno abitudini di vita che le espongono a tale rischio.

LA DONAZIONE NON COMPORTA ALCUN RISCHIO PER IL DONATORE DI CONTRARRE QUESTE INFEZIONI; il rischio è solo per chi riceverà il trapianto ed è quindi necessario autoescludersi dalla donazione se si hanno comportamenti a rischio infettivo.

Ma in cosa consiste la donazione di midollo osseo?
Esistono due diverse modalità di donazione ed è quindi più corretto parlare di donazione DI CELLULE STAMINALI EMOPOIETICHE, ovvero di quelle cellule che si trovano nel midollo osseo e che sono in grado di replicarsi ad una velocità elevatissima producendo circa 200-400 miliardi di cellule al giorno; il numero di queste cellule rimane invariato perchè, oltre a produrre le cellule del sangue, si riproducono.
Queste cellule possono esser raccolte in due modi diversi: direttamente dal midollo o dal sangue periferico.

Fino a 20 anni fa i trapianti di cellule staminali emopoietiche venivano eseguiti solo tra fratelli che avevano lo stesso HLA , ovvero lo stesso gruppo di geni che controlla il “riconoscimento” dei vari tessuti dell'organismo; questa terapia è ideale per il trattamento di patologie ematologiche maligne, tuttavia il 70% dei malati non aveva in famiglia nessun parente compatibile: ciò spinse gli ematologi a cercare possibili donatori al di fuori dell'ambito familiare.
Nacquero così in tutto il mondo i Registri Nazionali di potenziali donatori di midollo osseo che ad oggi costituiscono una rete che mette a disposizione di ogni singolo paziente tutti i donatori iscritti al mondo alla ricerca di quello compatibile: la possibilità di trovare un donatore compatibile oscilla da 1 su 1000 a 1 su 100.000.
Questo accade perchè ognuno di noi possiede dei geni, ereditati dai genitori, che caratterizzano ogni singola persona; alcuni di questi geni (detti HLA) controllano l'espressione di particolari strutture sulla superficie delle cellule che sono peculiari di ogni individuo, questo permette al sistema immunitario di riconoscere le cellule proprie dell'organismo e di attaccare solo quelle estranee.
E' quindi necessario trovare due individui che abbiano gli stessi geni HLA.

Per iscriversi al registro nazionale dei donatori di midollo osseo è necessario essere maggiorenni ed avere meno di 36 anni, inoltre non di deve essere affetti da patologie croniche.
Se il candidato donatore soddisfa tutti i criteri si passa alla tipizzazione (caratterizzazione) dell'HLA tramite un normale prelievo venoso che viene poi inviato in laboratori specializzati. Le caratteristiche genetiche del donatore vengono quindi registrate e nel caso risulti compatibile con un paziente in lista per il trapianto verrà ricontattato per eseguire ulteriori prelievi di sangue, per confermare la compatibilità: nel caso in cui non ci fosse una compatibilità adeguata non si procede ma i dati del donatore rimangono comunque nel registro.
In ogni momento il donatore ha il diritto di ritirare il suo consenso a rimanere iscritto tra i donatori di midollo osseo, altrimenti permarrà nell'elenco fino ai 55 anni

Come già detto prima il prelievo può avvenire con due modalità diverse:

-PRELIEVO DI CELLULE STAMINALI MIDOLLARI: vengono prelevate direttamente dal midollo osseo mediante ripetute punture a livello delle ossa del bacino (per l'esattezza a livello delle creste iliache): poiché si tratta di punture dolorose il prelievo viene fatto in anestesia generale.
Il prelievo dura circa 30-45 minuti e non comporta alcun danno al donatore, la quantità di sangue midollare prelevata è di circa un litro.
Esistono comunque dei rischi minimi, legati alla procedura stessa:
1.rischio anestesiologico: dipende dall'anestetico usato che può scatenare, ad esempio, reazioni allergiche; per evitare ciò di regola vengono fatti dei test per stabilire quale sia l'anestetico migliore per il donatore
2.rischio infettivologico: il sito di prelievo è suscettibile di infezione, ovviamente ci si riferisce a quelle che sono le normali infezioni che possono esser contratte da chiunque, in quanto NON ESISTE ALCUN RISCHIO DI CONTRARRE AIDS O EPATITE!!!
3.rischio di lesioni: durante il prelievo è possibile vengano causati danni ai tessuti circostanti (con conseguente dolore alla schiena).
Centinaia di migliaia sono stati i prelievi di sangue midollare effettuati nel mondo e si è visto che il rischio totale che si verifichi una delle condizioni sopra elencate è dello 0,16%
Dopo la donazione, il donatore viene trattenuto all'ospedale per circa 2 giorni e al risveglio avvertirà un leggero dolore nella zona del prelievo che scomparirà entro 3 giorni; inoltre il midollo si ricostituisce in una settimana circa.

-PRELIEVO DI CELLULE STAMINALI DA SANGUE PERIFERICO: per permettere il passaggio nel sangue di una quantità sufficiente di cellule staminali vengono somministrati al donatore diverse dosi di un fattore di crescita, chiamato G-CSF (fattore stimolante la crescita cellulare) che rende più veloce la crescita delle cellule.
Il G-CSF viene normalmente prodotto dall'organismo ma a dosi minori rispetto a quelle usate per la donazione; il suo effetto stimolatorio sul midollo può provocare piccoli effetti collaterali, quali: febbre, cefalea, lievi dolori ossei. Questi sintomi regrediscono immediatamente dopo la sospensione del trattamento.
Sono stati condotti numerosi studi sulla possibilità che questo trattamento con fattori di crescita possa provocare l'insorgere di una leucemia e si è messo in evidenza che L'USO DEL G-CSF NON PROVOCA UN AUMENTO DEL RISCHIO DI SVILUPPO DI MALATTIE EMATOLOGICHE NEL SOGGETTO SANO.
La somministrazione del farmaco viene effettuata per 4-5 giorni e dopo si procede alla raccolta delle cellule: in questo caso non viene usata alcuna anestesia essendo praticamente una “normale donazione di sangue”.
Per la raccolta viene usato un macchinario che preleva il sangue da un braccio, isola le cellule che servono per la donazione raccogliendole in una sacca apposita, e reinfonde nel donatore il resto del sangue.
La procedura dura circa 3-4 ore.
Anche questa procedura presenta dei rischi:
1.ipersensibilità al farmaco: ovvero reazioni allergiche, in questo caso la somministrazione del G-CSF viene sospesa
2.rischio correlato alla mobilizzazione ed alla raccolta delle cellule staminali: durante il prelievo vengono usate alte dosi di anticoagulante, ciò può provocare formicolii alle dita, al naso e raramente contrazioni muscolari; questi sintomi vengono immediatamente eliminati somministrando preparati che contengono calcio per endovena
3.rischio infettivologico (esattamente come per la donazione da sangue midollare)
4.rischio di lesioni: sono stati riportati casi praticamente isolati di aumento di volume della milza, ciò richiede, ovviamente un trattamento aggiuntivo
In generale il rischio che si verifichi uno degli eventi sopra descritti è dello 0,18%

Vi chiedo quindi:
Una nostra così effimera sofferenza non vale forse la vita di un uomo? Non vale forse la pena di sottoporsi a procedure che possono far tanta paura ma che sono fondamentalmente innocue per provare a salvare una vita?

Io la mia risposta a questa domanda l'ho già data e sono diventata donatrice di midollo osseo... e tu?

Se qualcuno volesse sicriversi può contattare una delle sedi ADMO più vicine: è possibile trovare il numero di telefono e l'indirizzo delle sedi di tutta Italia al sito ufficiale http:\\www.admo.it

martedì 9 febbraio 2010



Ormai il contatore segna più di 1000 visite...GRAZIE!!!

Grazie a tutti quelli che si fermano anche solo pochi secondi, grazie a quelli che si fermano per una sbirciatina veloce, grazie a quelli che passano anche solo per un saluto...insomma: GRAZIE A TUTTI!!!

E in onore di questo mio piccolo traguardo ho apportato una piccolissima modifica al blog: adesso potrete votare i miei post con una o più stelline; così potrò sapere se il post è stato di vostro gradimento, potrò sapere se è piaciuto anche a chi non ha avuto il tempo di lasciare un commento...esprimere un vostro parere sarà veloce e semplicissimo.

Spero sempre di poter dare il meglio di me in questo piccolo spazio virtuale...adesso vi lascio.
Vi abbraccio tutti forte forte


PS: volevo condividere questa citazione che amo davvero molto:

Dite:è faticoso frequentare i bambini.
Avete ragione.
Poi aggiungete:perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli.
Ora avete torto.
Non è questo che più stanca.
E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti: tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi, per non ferirli.

Janusz Korczak

lunedì 1 febbraio 2010

Parliamo di... ...PNET (Tumori NeuroEndocrini Primitivi)!!!

I tumori neuroendocrini rappresentano una grossa percentuale dei tumori infantili ed originano dalle cellule neuroectodermiche primitive.
Esitono molti tipi di PNET classificati in base alla sede di insorgenza: il pineoblastoma (nella regione pineale), il medulloblastoma (situato nel cervelletto, il più frequente), il retinoblastoma (di cui ho già parlato), il neuroblastoma, l'esthesioneuroblastoma, il ganglioglioma, l'ependimoblastoma e lo spongioblastoma polare.
I PNET sono molto aggressivi, colpiscono prevalentemente i maschi e tendono a espandersi in tutto il Sistema Nervoso Centrale (SNC) attraverso il liquor (fluido che bagna il SNC con funzioni di nutrimento e protezione); per tal motivo tutti i pazienti affetti da PNET devono esser studiati a livello del midollo spinale tramite risonanza magnetica ed è inoltre necessario un esame citologico del liquor stesso alla ricerca di cellule cancerose, per scongiurare la presenza di metastasi.
Di solito questi tumori insorgono tra i 3 ed i 6 anni, ma raramente possono manifestarsi anche negli adulti; inoltre possono raggiungere grandi dimensioni e possono includere cisti e calcificazioni.

Tra i PNET intracranici il MEDULLOBLASTOMA è il più frequente e costituisce anche il più comune tumore cerebrale maligno in età pediatrica. Negli adulti, invece, è raro. Per definizione questo tumore origina nella fossa cranica posteriore. I sintomi dipendono dalla localizzazione della neoplasia che provoca, in ogni caso, un aumento della pressione all'interno del cranio, soprattutto quando impedisce il flusso del liquor, provocando idrocefalo. I sintomi più comuni comprendono: debolezza da una parte del corpo, mal di testa, nausea e vomito, convulsioni, letargia, cambiamenti comportamentali e perdita (o aumento) inspiegabile di peso.
Le metastasi al di fuori del sistema nervoso sono rare ma possono localizzarsi a livello osseo, polmonare ed epatico.
Il trattamento standard è di tipo neurochirurgico (volto alla resezione completa, o quasi, del tumore provocando deficit neurologici post-operatori praticamente nulli); negli adulti e nei bambini con più di tre anni la chirurgia può esser seguita da radioterapia (a tutto il cervello ed al midollo spinale) e chemioterapia, anche con finalità profilattiche, in quanto il tumore tende spesso a recidivare.
Le sequele a lungo termine sono rappresentate da deficit cognitivi con: perdita di memoria, apatia, difficoltà di concentrazione e cambiamenti di personalità. E' noto che la radioterapia può causare una sindrome caratterizzata da sonnolenza, leucoencefalopatia (infiammazione e danno cerebrale)e necrosi; ma nei singoli pazienti è difficile distinguere le sequele del tumore da quelle provocate dal trattamento.
Anche la chemioterapia può indurre sequele tardive come linfomi o leucemie o tumori solidi, fibrosi polmonare, insufficienza renale, infertilità e neurotossicità.
La prognosi non è delle migliori, soprattutto nei bambini più piccoli: la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è infatti solo del 56%; essa dipende dalla dimensione iniziale del tumore, dal residuo tumorale postoperatorio e dalla presenza di metastasi.

Tra i PNET extracranici il più frequente è, invece, il NEUROBLASTOMA (in alcuni casi può formarsi all'interno del cranio).
Esso prende origine dal tessuto nervoso simpatico (che da origine al sistema nervoso simpatico ed alla midolla del surrene); la sede più comune di insorgenza cambia con l'età: nei bambini con meno di un anno è molto diffusa la localizzazione toracica; negli infanti quella addominale.
A seconda della sede si distinguono quindi:
-Neuroblastoma a insorgenza addominale
-Neuroblastoma a insorgenza toracica, spesso insorge in maniera asintomatica
-Neuroblastoma a insorgenza pelvica
-Neuroblastoma cervico-facciale
I fattori di rischio per la sua insorgenza non sono ben noti ma sembra che giochi un ruolo importante l'età della madre (minore di 20 anni al parto), l'assunzione di barbiturici e la sindrome alcolica durante la gravidanza.
I sintomi sono variabili e dipendono dalla sede d'insorgenza, ma vi sono spesso: anemia, inappetenza, febbre, astenia e perdita di peso; può anche accompagnarsi ad artrite e a forme di diarrea dovute a secrezione anomala del peptide vaso-attivo intestinale (VIP), un ormone prodotto dal pancreas.



Questi tumori hanno un'inspiegabile tendenza a metastatizzare a livello delle orbite (provocando ecchimosi), a livello del fegato, del midollo osseo, di ossa e linfonodi.
Gli esami che permettono la diagnosi sono: la Tac, l'ecografia, la risonanza magnetica.
In base alla stadiazione, un neuroblastoma al terzo stadio non è più completamente asportabile; quando avanzato la mortalità è del 40% nonostante l'uso di farmaci molto potenti.
I pazienti ad alto rischio hanno spesso aumentate concentrazioni di:
-lattico-deidrogenasi sierica
-ferritina
-cromagranina
Nella maggior parte dei casi si richiede un trattamento con farmaci antitumorali; a tale scopo si applica un catetere venoso centrale. Il tipo di terapia, comunque, va deciso in base all'età del bambino ed all'estensione del tumore (esistono 4 stadi) e prevede diversi metodi di trattamento:
-chirurgia, con asportazione radicale o parziale del tumore; diviene terapia unica e sufficiente se non sono presenti metastasi. Ovviamente si cerca di risparmiare i tessuti sani ma questi vengono sacrificati nel caso in cui sia possibile una completa escissione del tumore
-radioterapia che può essere di 2 tipi: interna, attraverso la somministrazione endovena di un isotopo radioattivo capace di agire solo sulle cellule tumorali (il paziente viene tenuto all'interno di una stanza in medicina nucleare per qualche giorno in quanto dopo il trattamento emetterà radiazioni; inoltre deve assumere iodio al fine di proteggere la tiroide); esterna, tramite irradiazione.
-chemioterapia, basata sulla somministrazione venosa di farmaci detti antiblastici, capaci, però, di colpire anche le cellule sane.


Purtroppo questi tumori sono molto diffusi nei bambini, navigando sul web ho trovato questo video...una bimba, Angelica, lotta contro un neuroblastoma da quando è nata...molti giornali e molte tv (locali e nazionali) si sono occupate del suo caso perchè ANGELICA Può ESSER SALVATA...ma per salvarla bisogna pagare cure molto costose negli USA...oltre al video vi linko anche il blog e il sito dedicato alla lotta al neuroblastoma...se potete, se volete...nel blog troverete come aiutarla...

Un bacio
la vostra minervabianca



link al blog di ANGELICA (la sua storia, le sue foto) http://aiutateilmioangelo.spaces.live.com/

link al sito italiano per la lotta al neuroblastoma http://www.neuroblastoma.org/

mercoledì 27 gennaio 2010

Il giorno della memoria..per non dimenticare...MAI!!!

Oggi è una giorno importante...davvero importante. Oggi è il giorno per ricordare; per ricordare che 65 anni fa 6 milioni di ebrei sono stati martirizzati nei campi di concentramento nazisti.
Uomini, donne, bambini, anziani...perseguitati, torturati, affamati e brutalmente uccisi, senza pietà alcuna.
Oggi, purtroppo, c'è ancora chi nega la Shoah, c'è ancora chi nega che un crimine tale sia mai stato commesso...Primo Levi scriveva: "chi nega la Shoah sarebbe pronto a rifarla ancora!"

Il mio blog parla di bambini...ed è sempre a loro che è dedicato questo post: è per tutti quei bambini strappati alle loro case, ai loro giochi, ai loro cari; è per tutti quei bambini strappati alla vita; è per tutti i bambini che sono sopravvissuti e che oggi sono uomini per sempre segnati da un dolore che noi non potremo mai capire.

Una mattina di novembre del 1944 nella baracca numero 11 di Auschwitz, la “baracca dei bambini”, il dottor Mengele si presenta e dice: «Chi vuole rivedere la propria mamma faccia un passo in avanti». Così vengono selezionati i 20 bambini di Bullenhuser Damm. La scuola in cui sono stati impiccati dopo un calvario abominevole: usati come cavie, infettati, operati e straziati. Bambini rimasti vittime non di una guerra, di povertà, di fame, di freddo, di disperazione, di ignoranza, di crudeltà, di viltà, di avidità, di indifferenza, sebbene una sola di queste piaghe sarebbe stata sufficiente per ricordarli: sono stati vittime di tutto questo per la sola ragione di essere nati. Nati ebrei.



Di seguito vi riporto ciò che accadde postandovi un articolo trovato sul sito www.olokaustos.org

"I venti bambini rinchiusi nel Block 11 di Auschwitz vennero sottoposti ad esami medici da un altro e forse più famoso assassino: il dottor Josef Mengele.
Una volta stabilita la loro idoneità venne stabilito il loro trasferimento a Neuengamme presso il "dipartimento Heissmeyer".
Il comandante del campo verso la metà del dicembre 1944 convocò la dottoressa Paulina Trocki, una internata che lavorava presso l'ospedale del campo, e la informò che avrebbe dovuto accompagnare un trasporto speciale di venti bambini diretto a Neuengamme e precisò che si trattava di bambini privi di genitori.
Il 13 dicembre 1944 il treno uscì da Auschwitz, così Paulina Trocki anni dopo ricordò il viaggio:
"Il trasporto era scortato da una SS per la quale venne aggiunto un apposito vagone. A bordo c'ero io, tre infermiere e i venti bambini. Erano 10 bambini e 10 bambine tra i 6 e i 12 anni d'età, tutti ebrei ma di diversi Paesi, 2 erano di Parigi.
Durante il viaggio ci fecero indossare i distintivi da ebrei [la stella gialla NDT] affinché la popolazione non fraternizzasse con noi. Per evitare che qualcuno ci avvicinasse durante le soste sparsero la voce che si trattava di un convoglio di malati di tifo.
Nel trasporto c'era un bambino di 12 anni, il figlio del dottor Kohn che ricordo era il direttore dell'ospedale "Rotschild" di Parigi.
Quando arrivammo a Berlino e il ragazzo la vide dal treno disse: «Se conoscessi un qualsiasi indirizzo fuggirei di qui». Durante il viaggio il vitto era buono: c'era cioccolata e latte.
Dopo due giorni, alle 22 arrivammo nel lager di Neuengamme (...) Parlai con uno studente di medicina belga che era internato lì che mi disse che nel lager non c'erano bambini e che temeva li volessero usare per degli esperimenti. Lo studente lavorava nella farmacia del campo. Non vidi più i bambini".
Quando la dottoressa Trocki ripartì per Auschwitz i bambini vennero affidati alle cure dei due prigionieri olandesi Anton Holzel e Dirk Deutekom che in breve divennero i "papà" del gruppo di cavie umane. A Neuengamme per collaborare con Heissmeyer erano stati fatti arrivare anche i due medici francesi: Florence e Quenouille.
Per un qualche tempo i bambini vissero un periodo di relativa tranquillità. Il 24 dicembre 1944 Jupp Handler, un prigioniero austriaco si travestì da Babbo Natale e, sfidando i divieti delle SS, distribuì doni ai bambini. Il piccolo Marek James ricevette un paio d'occhiali, era miope e le SS al suo arrivo ad Auschwitz glieli avevano tolti.

Il 9 gennaio 1945 Heissmeyer iniziò gli esperimenti con i bambini. Il professor Quenouille aveva compreso che cosa aveva intenzione di fare e pochi giorni prima aveva cercato di sterilizzare parte delle colture di batteri che sarebbero stati utilizzati per infettare i bambini.
L'inoculazione della tubercolosi fu abbastanza rapida: Heissmeyer asportava parte della pelle dei bambini sotto l'ascella destra e praticava una incisione a croce, inoculava i batteri e applicava un cerotto. Si trattava di aspettare che la malattia cominciasse il suo orribile lavoro.
Il 19 febbraio 1945 tutti i bambini sono apatici, febbricitanti, presentano ulcere e accusano forti pruriti. Heissmeyer procede con una ulteriore inoculazione della malattia, questa volta ancora più robusta.
Heissmeyer tentava di stimolare una risposta immunitaria. Prima faceva ammalare i bambini e poi somministrava "tubercolina" nella convinzione che si sarebbe verificata una reazione del sistema immunitario. Per verificare la portata della risposta immunitaria Heissmeyer pensò di asportare i linfonodi della regione ascellare: se la teoria era giusta i linfonodi avrebbero dovuto produrre degli anticorpi.
Il 3 marzo 1945 alle 19.00 i bambini vennero condotti in sala operatoria. I bambini vennero fatto spogliare e fatti sdraiare su di un tavolo operatorio su un fianco. Ad operare è un medico cecoslovacco prigioniero, il dottor Bogumil Doclik. Per l'anestesia vennero usate iniezioni di novocaina. Doclik fece delle incisioni di cinque centimetri e asportò la ghiandola linfatica all'altezza della ascella. L'intera operazione dura un quarto d'ora circa, quella sera furono 9 i bambini operati. La sera successiva si completò l'opera.
Le ghiandole linfatiche venivano messe in bottigliette piene di formalina, etichettate con il nome dei bambini e consegnate a Heissmeyer. Dopo una settimana i bambini vennero nuovamente portati in sala operatoria e i tamponi furono rimossi. Dopo un'altra settimana vennero asportate tutte le ghiandole ascellari.
Heissmeyer partì per la clinica di Hohenlychen e consegnò le ghiandole al suo collega Hans Klein per l'esame.
Il 12 marzo 1945 Klein diede il suo responso: nelle ghiandole linfatiche dei bambini non era stato riscontrato alcun anticorpo contro la tubercolosi. L'esperimento di Heissmeyer era fallito: i bambini ora non servivano più.

L'ordine di eliminazione venne richiesto da Kurt Heissmeyer e venne impartito da Berlino dal comandante dell'amministrazione centrale dei campi Oswald Pohl. Sarebbe stato certamente meno complicato compiere il massacro al campo di Neuengamme ma quella sera vi erano troppi estranei della Croce Rossa Svedese che controllavano l'evacuazione dei prigionieri danesi e norvegesi.
Il gruppo incaricato della eliminazione era principalmente composto dal dottor Alfred Trzebinski, dai sottufficiali delle SS Johann Frahm, Ewald Jauch e Wilhelm Dreimann. Comandante del gruppo era Arnold Strippel. Altrettanto coinvolto nella operazione fu l'autista del camion Hans Friedrich Petersen.

Alcuni bambini morirono immediatamente a seguito delle iniezioni di morfina e, per essere certi della loro morte, le SS li impiccarono appendendoli ai ganci fissati alle pareti. Come testimoniò Johann Frahm i bambini furono impiccati "come quadri alle pareti".
L'intera operazione andò avanti dalla mezzanotte del 20 aprile alle 5 del mattino del 21 aprile 1945.
Durante l'impiccagione dei bambini e degli adulti era arrivato da Neuengamme un secondo camion con 24 russi. Quando vennero fatti scendere sei riuscirono a fuggire, gli altri diciotto vennero condotti nella scuola e impiccati a loro volta.

All'alba del 21 aprile 1945 nella scuola c'erano quarantotto cadaveri: quelli dei venti bambini, i due medici, i due infermieri olandesi e i ventiquattro russi. Le SS ricevettero venti sigarette ed un litro di liquore a testa come premio per il lavoro. Successivamente i cadaveri vennero ricaricati sui camion e riportati a Neuengamme dove vennero cremati e le ceneri disperse nei campi circostanti."

MAI PIU'!!!

mercoledì 20 gennaio 2010

Parliamo di... ...Retinoblastoma!!!

Salve a tutti...comincio il post scusandomi per l'assenza; purtroppo la preparazione di un esame mi ha tenuta lontana dal pc!!! Ma eccomi tornata...e questa volta vi voglio parlare del "RETINOBLASTOMA"; ho deciso di parlare proprio di questo tumore perchè da quando ho letto la storia di un piccolo angelo salito al cielo proprio a causa di questa malattia, ho cambiato il mio modo di vedere la vita; ho finalmente capito che devo ringraziare ogni giorno di aver la possibilità di vivere e che non ho alcun diritto di esser depressa per i problemi che mi affliggono quando nel mondo c'è chi soffre infinitamente più di me e che nonostante tutto trova la forza per affrontare la vita è le sue difficoltà con dignità e soprattutto senza mollare MAI...

Il RETINOBLASTOMA è un tumore maligno oculare molto diffuso nei bambini (colpisce un bambino ogni 20.000 nati circa). Può manifestarsi in un occhio solo o ad entrambi e colpisce prevalentemente la retina.
Il retinoblastoma può essere ereditario (dovuto alla mutazione della proteina Rb che serve a far si che le cellule che abbiano accumulato mutazioni cancerose siano impossibilitate a progredire nel ciclo cellulare, impedendo così che possano moltiplicarsi)e spesso colpisce entrambi gli occhi; c'è poi la forma sporadica che non ha alcuna base genetica e si manifesta di solito solo in un occhio.
Si manifesta di solito entro i primi 5 anni di vita, e il segno principale è un riflesso biancastro del fondo oculare detto leucocoria (mentre nelle fotografie dei soggetti sani la pupilla può apparire rossa, nei bambini affetti da retinoblastoma apparirà bianca\gialla), che è presente nel 50-70% dei pazienti affetti. Il secondo segno, dovuto alla perdita della visione centrale, è lo strabismo; seguito dal glaucoma. Meno frequentemente,il primo sintomo può essere rossore dell'occhio e la dolenzia.
Il tumore tende ad espandersi molto velocemente verso il corpo vitreo (forma endofitica) oppure verso la corioide(forma esofitica).
Se non viene curato il volume dell'occhio aumenta e si hanno metastasi precoci a fegato e polmoni.
Il trattamento dipende dallo stadio della malattia, dal volume e dalla localizzazione della neoplasia; e mira non solo a salvare la vita del bambino, ma anche a preservare l'occhio ed una minima funzione visiva.I trattamenti locali includono:
-laser fotocoagulazione, serve a distruggere il tessuto neoplastico; gli effetti collaterali sono:capogiro, vista annebbiata o mal di testa, alterazioni del campo visivo periferico e a volte di un calo dell’acutezza visiva più o meno duraturo, irritazione della cornea, infezione, crisi di glaucoma acuto.
-crioterapia,uso di un gas freddo che viene applicato sulla parte della retina interessata per ridurre il tumore;
-termoterapia transpupillare
-brachiterapia (applicazione di placche radioattive), che provoca gli stessi effetti collaterali della radioterapia.
A questi trattamenti viene associata la chemioterapia sistemica arteriosa, attraverso.
Nelle forme più avanzate è necessario rimuovere l'intero bulbo oculare.
Fino a qualche anno fa il retinoblastoma veniva soltanto enucleato dalla sede, il che voleva dire che il paziente veniva privato del bulbo oculare affetto dal tumore. L’aumento dei casi affetti bilateralmente, ha dovuto far pensare alla possibilità di una terapia conservativa dell’occhio.
La diagnosi oggi viene fatta grazie al RetCam 120: grazie ad un sistema computerizzato è possibile acquisire immagini ad alta risoluzione che permettono di ricavare informazioni sulla massa del tumore, sulla sua localizzazione, ma soprattutto permette di documentare l'efficacia della terapia.
Il sistema è a contatto e non invasivo, non richiede mezzi di contrasto, ma va effettuato in narcosi.
Se il tumore viene diagnosticato nelle fasi precoci la percentuale di guarigione è del 90%. Le persone sopravvissute a retinoblastoma ereditario hanno un rischio elevato di sviluppare tumori secondari.

Vi linko un sito dedicato ad un bimbo, salito al cielo a due anni, colpito senza pietà dal Retinoblastoma ( http://www.frangioamormio.org/ ); questo sito ormai lo conosco a memoria, innumerevoli le volte che ho pianto rileggendo la storia del piccolo Giovanni e nonostante ormai la conosca a memoria non posso fare a meno di soffermarmi ancora una volta su quelle pagine, forse perchè mi sembra di rendergli omaggio in qualche modo...non ho parole, e so che nulla basta ad esprimere i mille sentimenti che mi animano: dolore, rabbia, voglia di esser utile...

Per te Giovanni...un bacio e un abbraccio forte

giovedì 14 gennaio 2010

We believe...

E' tardi e ancora una volta mi ritrovo alla scrivania immersa tra i libri preparando l'ennesimo esame...a farmi compagnia sempre loro...il mio gruppo preferito!
Non è un caso se ascolto sempre loro, li amo perchè le loro canzoni parlano della vita, del dolore e della gioia, li amo perchè spesso mi rivedo nei loro testi, quasi sempre così malinconici.
E così passa una delle loro canzoni più belle, una canzone che parla di amore: ma non di un amore tra uomo e donna, parla dell'amore globale e fraterno che dovrebbe impregnare il nostro pianeta.
La frase che amo di più recita così: "We are all the same Human in all our ways and all our pains" (siamo tutti uguali, umani in tutti i nostri modi possibili e in tutto il dolore)...è vero!!! Esistono differenze solo esteriormente, può cambiare il colore della pelle, la pettinatura, il nostro modo di essere...ma siamo tutti uguali, tutti fratelli, tutti figli di un unico Dio; il dolore che provo io è lo stesso dolore che sente ogni mio fratello nel mondo!
"Let forgiveness wash away the pain" (lascia che il perdono lavi via il dolore) perchè è solo nel perdono che vive l'amore...

E così volevo dedicarvela, volevo dedicarla a tutti, a chi soffre, a chi lotta, a chi non ha perso la speranza, a chi vuole un mondo migliore...We believe in this love!!!


Purtroppo non posso mettere il video originale, la sony non lo permette ma anche questo è davvero bello.

Per voi!!!



Link video ufficiale: http://www.youtube.com/watch?v=z_fH1_60DZQ&feature=fvst vi consiglio di guardarlo perchè è davvero meraviglioso

Un bacio
La vostra minervabianca

mercoledì 13 gennaio 2010

Tragedia!!! Il terremoto devasta Haiti

Haiti!!!
Il terremoto torna a colpire!
Un sisma di magnitudo 7, con epicentro a 15 km dalla capitale Port-au-Prince,si è abbattuto su Haiti colpendo quasi 2 milioni di persone.
In migliaia sono rimasti sepolti sotto i detriti.
La maggior parte degli edifici non ha retto allo sciame sismico (fino ad ora si contano più di 33 scosse di terremoto); sono crollati tre ospedali su quattro; il quartier generale delle Nazioni Unite, il palazzo presidenziale, sono venuti giù come tessere di domino; tutta la città è stata rasa al suolo.
Tutto è iniziato alle 23:53 ora italiana con una scossa del 7,3 grado della scala Richter; le scosse di assestamento hanno una magnitudo di circa 5.5 (circa quella della scossa principale che ha sconvolto l'Abruzzo); ben presto la capitale è stata avvolta da una densa nube grigia di polvere con migliaia di persone sepolte dalle rovine.
Secondo le poche testimonianze in città ci sono cadaveri lungo le strade e si scava a mani nude per salvare chi è rimasto sepolto.
Ad aggravare tutto è l'assenza di luce (durante la notte gli scavi per liberare chi è rimasto sepolto devono arrestarsi) e di mezzi di soccorso; le comunicazioni sono inoltre difficilissime e le notizie, quindi, spesso incomplete.



E' partita la macchina dei soccorsi: dall'Italia, Usa, Canada e Francia si stanno preparando ad inviare squadre di soccorso; l'Onu ha diramato un messaggio di allerta a livello mondiale per preparare una mobilitazione massiccia dei soccorsi.

Al link (http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/01/13/visualizza_new.html_1673051148.html)del sito dell'Ansa è possibile leggere testimonianze provenienti dai luoghi terremotati

Ancora una volta migliaia di persone:donne, uomini, bambini, anziani hanno bisogno del nostro aiuto. Sono rimasti senza casa, hanno perso tutto ciò che avevano...e allora è il momento di dare una mano anche noi...servono cibo, acqua, abiti, coperte, farmaci ed assistenza medica
Per sostenere i soccorsi si possono inviare offerte a:

-Caritas Italiana tramite C/C postale n. 347013 specificando nella causale: «Emergenza terremoto Haiti» o telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001

-Medici senza frontiere chiamando il numero verde 800.996655 oppure lo 06.44869225; tramite conto corrente postale 87486007 intestato a Medici senza frontiere onlus causale Terremoto Haiti.

-Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui: UniCredit Banca di Roma Spa, via Taranto 49, Roma - Iban: IT50 H030 0205 2060 0001 1063 119 - Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma - Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012 - Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma - Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113 - CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001 (orario d’ufficio)

-Si possono effettuare donazioni tramite: c/c postale 745.000, causale: ‘Emergenza Haiti’; carta di credito online su www.unicef.it, oppure chiamando il numero verde Unicef 800745000; c/c bancario Banca Popolare Etica IBAN IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051”

-Nelle prossime ore sarà attivato l’sms solidale

Facciamo sentire il nostro calore a questa povera gente...aiutiamoli!!!

lunedì 11 gennaio 2010

Una Lettera Bellissima

Alcuni di voi mi hanno scritto nei post precedenti di essersi commossi, ad alcuni è scesa qualche lacrimuccia...preparatevi perchè questo post di certo vi farà venire un groppo in gola...

Quella che mi appresto a linkare è la lettera di Rossano, scritta il 2 ottobre 1989, giorno che decretò la sua condanna a morte con l'arrivo delle analisi del sangue...Rossano 7 giorni dopo morì stroncato dalla leucemia a soli 20 anni aspettando invano un donatore di midollo osseo che mai arrivò...Era l'anno 1989 e ancora in Italia non esisteva un registro di donatori di midollo...l'Admo nasce un anno dopo con 2.500 donatori; oggi siamo più di 370.000

La lettera si trova esposta al centro trasfusionale dell'ospedale Vito Fazzi di Lecce.



Purtroppo Rossano non l'ho mai conosciuto,ma ci sono ancora tanti altri Rossano da salvare; tanti papà, tante mamme, tanti figli che aspettano e pregano ogni giorno perchè qualcuno, in qualche parte del mondo, sia disposto ad un gesto puro e disinteressato verso una persona di cui non sa nulla, di cui non ha mai sentito parlare, senza farsi troppe domande...spinto solo dal profondo desiderio di aiutare e rendersi utile...di scegliere un nuovo fratello, un fratello di sangue, legato da un vincolo indissolubile e da una comunione di corpo.
Rossano aveva un sogno...sconfiggere la leucemia prima del 2000!!! Purtroppo il suo sogno è ancora utopia nonostante il 2000 sia già passato da tempo...ma ognuno di noi può essere essenziale...solo 1 persona su 100.000 è compatibile con chi sta aspettando il trapianto di midollo osseo...e quella persona potresti essere TU!!!



Io prego ogni giorno di esser chiamata a diventare donatrice effettiva...e quando accadrà (perchè so che accadrà!) sarà uno dei giorni più belli della mia vita; e in quell'occasione scriverò anche io una lettera, scriverò una lettera al mio nuovo fratello di sangue, gli dirò che non voglio essere ringraziata ma che sono io a ringraziare Dio di avermi dato questa possibilità; gli dirò che pregherò ogni giorno perchè la sua vita torni ad essere felice;gli dirò che pregherò ogni giorno affinchè Dio gli dia la forza di non mollare mai; gli dirò che lo porterò per sempre nel mio cuore e che avrà un posto speciale per sempre nella mia vita!!!

domenica 10 gennaio 2010

Parliamo di... ...Leucemia!!!

Poiché devo la nascita della mia "ossessione" per le malattie infantili proprio all'interesse per questa tremenda malattia...

Oggi parliamo della Leucemia...

La Leucemia può esser definita come un tumore "del sangue"...in realtà il tumore colpisce le cellule staminali da cui nascono tutti gli elementi corpuscolati del sangue (globuli bianchi, globuli rossi e piastrine). Queste cellule staminali si trovano nel midollo osseo (non il midollo spinale, attenzione!)e danno origine a due linee cellulari diverse:
-la linea mieloide: da cui nascono i globuli rossi, le piastrine, i granulociti e i monociti (Globuli bianchi);
-la linea linfoide: da cui originano i linfociti (anche questi globuli bianchi).
A seconda della linea cellulare colpita si distingue: leucemia mieloblastica (LM) e leucemia linfoblastica (LL).
La leucemia viene anche classificata come acuta (più frequente nei bambini) e cronica (si riscontra nella maggior parte dei casi negli adulti).
La leucemia acuta può condurre il paziente alla morte in tempi brevi se non trattata, ma oggi, per fortuna, con la chemioterapia e il trapianto di midollo osseo si ottengono risultati molto soddisfacenti. La leucemia cronica, invece, presenta quadri clinici molto diversi, tende a non peggiorare in poco tempo e può rimanere asintomatica per diversi anni;in alcuni casi può non interferire con l'aspettativa di vita del paziente.
Ma cosa succede nel sangue di chi è affetto da leucemia?
La cellula neoplastica si riproduce e inizia a invadere il midollo osseo, distruggendo le cellule normali: il paziente sviluppa quindi una PANCITOPENIA, ovvero avrà carenza di globuli rossi (e quindi sarà anemico), di globuli bianchi (il che lo rende a rischio di gravi e frequenti infezioni) e di piastrine (con possibili emorragie).
Le gravi alterazioni ematologiche provocano la comparsa di molti sintomi: affaticabilità, pallore, palpitazioni, problemi respiratori (dovuti alla riduzione dei globuli rossi), febbre, aumento del volume di milza e linfonodi, calo del peso e dolori ossei.



Le cause che provocano la leucemia non sono certe, ma sembra che alcune condizioni predispongano all'insorgenza della malattia:
-esposizione a radiazioni
-fumo di sigaretta
-patologie quali: sindrome di Down, l'anemia di Fanconi, sindrome di Bloom.

Il paziente viene sottoposto a chemio e radioterapia, ma spesso per la sopravvivenza si rende necessario il trapianto di midollo osseo.
Il farmaco principe è il Metotrexate e viene somministrato in associazione con Adriamicina, Vinblastina e altri farmaci.

Inutile provare a descrivere le immense sofferenze di chi è afflitto da leucemia; la terapia ha innumerevoli effetti collaterali e il paziente presenterà stanchezza, irritazione della cute nella sede in cui viene applicata la radioterapia (come se si fosse scottato al sole), perderà peli e capelli, svilupperà congiuntivite, secchezza di gola e bocca che gli impediranno una normale deglutizione ( a volte si rende necessario alimentare il paziente con un sondino naso-gastico); come se non bastasse si aggiunge la perdita di appetito, del gusto, dell'olfatto e la nausea.

Ma non è finita qui...la chemioterapia viene spesso somministrata per via endovenosa attraverso cateteri che vengono posti all'interno di una vena (di solito nel torace) che non vengono rimossi fino alla fine del ciclo della terapia: il catetere, oltre ad essere molto fastidioso, può infettarsi provocando infezioni molto gravi.
Al termine della seduta di chemioterapia il paziente mostrerà sintomi molto simili a quelli della radioterapia, inoltre si potranno avere ulcere nella cavità orale e ulteriore diminuzione delle cellule del sangue. Nei casi più sfortunati la chemioterapia provoca danni a cuore, polmoni, nervi, reni e apparato riproduttore (fino alla sterilità).


Credo converrete con me nell'affermare che la leucemia è un male terribile, che ti divora pian piano...è un peso enorme da sopportare per chiunque; proviamo solo a immaginare (anche se è impossibile riuscirci) quello che accade quando una malattia così grande e terribile alberga in un corpo così piccolo come quello di un bambino...eppure questi angeli affrontano tutto il dolore e le difficoltà con il sorriso sempre sulle labbra, e combattono con una forza che pochi adulti hanno; questo fa di loro piccoli eroi ed esempi di vita che tutti dovrebbero prendere a modello.

sabato 9 gennaio 2010

Com'è nata l'idea di "Querer ahora vivir"

Che tu sia passato di qui per caso o no...innanzitutto ti ringrazio di cuore per l'attenzione che vorrai prestarmi...
Tutto è nato da una mia piccola e sana "ossessione"...ancor prima della maggiore età ho sempre sognato di poter diventare donatrice di midollo osseo! Non so come e quando quest'idea si sia intrufolata nella mia mente, non saprei nemmeno dire quand'è stata la prima volta che ne ho sentito parlare.
Parlo di questo mio desiderio in termini di "ossessione" perchè questo pensiero si ripresentava periodicamente accompagnandomi per l'intera giornata; avevo un pensiero fisso: da qualche parte del mondo potrebbe esserci qualcuno che ha bisogno di me...e quale opportunità più bella potrebbe offrirmi la vita se non quella di esser chiamata a salvare una vita?
Arrivò la maggiore età e con essa l'impegno dell'università (che assorbe la maggior parte delle mie giornate) che ha spostato in un angolino recondito della mia mente l'idea di diventare donatrice...ma l'ossessione spesso tornava, più forte di prima...ne parlavo a casa, con gli amici.. e in molti scoraggiavano il mio desiderio temendone i rischi, ciò mi fece rimandare ulteriormente il giorno dell'iscrizione all'ADMO.
Finalmente, all'inizio di Novembre 2009 prendo la mia decisione: dopo anni passati su internet a raccogliere informazioni sulle procedure di iscrizione ed espianto...è arrivato il momento di farmi avanti!!!
Dopo una serie di tribolazioni riesco finalmente a contattare il centro ADMO di Catania e la tipizzazione viene fissata tre settimane dopo per il 24 NOVEMBRE 2009 alle ore 10:00...
Arriva il fatidico giorno, un'emozione immensa...Sono iscritta al registro italiano dei donatori di midollo osseo: adesso non mi resta che aspettare, aspettare di esser chiamata a salvare una vita! E se mai ciò dovesse accadere (prego perchè avvenga ogni giorno...) non vorrò alcun ringraziamento...sarò io a dover ringraziare Dio per avermi dato la possibilità di compiere il mio gesto d'amore.
La sera del 24 Novembre inizio a navigare su internet alla ricerca di testimonianze di donatori effettivi e mi imbatto per caso nel sito della Fondazione AmorMio, creata dalla famiglia del piccolo Giovanni Poiatti, salito al cielo alla tenera età di 2 anni, ucciso da un cancro tremendo...il retinoblastoma!!! e anche ora che ne parlo...tornano copiose le lacrime (http://frangioamormio.org/)
Inizio ad informarmi e a scorrere blog e siti dedicati a bambini affetti da gravi patologie...è disarmante rendersi conto quanti piccoli angeli lottano giornalmente per la loro vita (nella sezione link ho messo qualche sito dedicato a questi piccoli guerrieri). Nelle loro storie tutta la sofferenza che io non avrei mai potuto nemmeno immaginare e quella dell'oncologia pediatrica inizia a diventare la mia nuova ossessione...

Circa un mese fa tornando da lezione ho incrociato per strada un padre cn la sua bimba...una bimba che poteva avere all'incirca quattro/cinque anni...non aveva capelli, portava una mascherina e camminava tenendo per mano il papà e stringendo un mazzolino di fiori...la sua malattia era evidente!!! Ho sentito una forte stretta al cuore e non ho potuto fare a meno di piangere...Non trovo un motivo, non trovo una ragione alla sofferenza di quella bambina e di tanti altri come lei!!! Voglio solamente che quella bambina abbia nella vita tanti altre momenti felici,vorrei un giorno poterla incontrare di nuovo per strada...finalmente donna, magari anche lei con la sua bimba,con un mazzo di fiori in mano...

E'facile guardare da lontano la sofferenza altrui e ringraziare Dio che non ci abbia colpito in prima persona...è semplice esser vicini al dolore altrui solo con le parole...ma questo non basta, non basta a salvarli...

In questo piccolo spazio virtuale proverò a parlare delle principali patologie che purtroppo si abbattono come disgrazie su questi angioletti e delle piaghe che tormentano l'infanzia nel mondo...
Se con le mie parole riuscirò a trasmettervi un pò dell'immenso desiderio che ho di aiutare questi bimbi...allora potrò dire di aver raggiunto il mio scopo...non dimentichiamo che l'oceano è fatto da piccole gocce d'acqua...

MinervaBianca



Se qualcuno fosse interessato a saperne di più sulla donazione di midollo osseo, lo invito a visitare il sito dell'ADMO (www.admo.it) dove si possono trovare molte informazioni utili e una sezione dedicata a storie vere. Tratterò però ben presto questo argomento e sarei felice di rispondere ad eventuali domande

LA DONAZIONE DI MIDOLLO OSSEO E' UN PURO ATTO D'AMORE...CAPOVOLGI UN DESTINO...SALVA UNA VITA...

AIUTIAMO I BAMBINI....


Questo è un blog dedicato ai bambini, ai bambini che purtroppo sono costretti ad una dura lotta per affermare il loro DIRITTO ALLA VITA; è un blog dedicato a tutti quei piccoli angeli che si sono vestiti da guerrieri e che si ritrovano ad affrontare ogni giorno una sofferenza troppo grande per spalle così piccole; è dedicato a tutti quei bambini che non possono godere l'infanzia, che sono stati strappati ai loro giochi...è dedicato a tutti quelli che non ce l'hanno fatta....

I Bambini: Dante definiva i bambini come un dono del Paradiso, non esiste al mondo niente di più puro di un bambino, nulla di più emozionante che vedere un loro sorriso, nulla di più miracoloso che vederli nascere e diventare uomini...
I bambini sono estranei alla corruzione, non conoscono la malizia e la cattiveria, sono capaci di donare amore disinteressato, amano il mondo per quello che è; trovano gioia immensa nel balocco più modesto, basta davvero poco per renderli felici...
...eppure sono capaci di grande forza ed ostinazione,sono capaci di affrontare grandi dolori e grandi malattie con coraggio e dignità...a volte vincono, a volte perdono la battaglia (ma non la guerra, il loro ricordo rimarrà sempre vivo); ma lottare è più semplice se non si è soli...aiutiamo questi angioletti, diamo tutto l'aiuto di cui siamo capaci affinchè la loro battaglia possa aver successo!!!

MinervaBianca